Tale era l’opera che nel 1924, in occasione dell’inaugurazione dell’ampliamento, gli Alinari di Firenze furono incaricati di realizzare un volume di fotografie nella cui prefazione uno delle massime autorità dell’enologia del tempo (il Prof. Arturo Marescalchi) scriveva: «Se I’arte di trasformare l’ uva in vino, si volesse ricordare degnamente, se si volesse dimostrare che questa meravigliosa, antica e amata bevanda, sollevatrice dello spirito dell’uomo, non è solo frutto di ricca efficienza di sole e di fecondità di terra, ma anche dell’opera illuminata dell’uomo; se si volesse dimostrare che la produzione del vino non v’era industria degna, se non quando la mente dell’uomo vi dedica intelligenza e sapere, bisognerebbe riportarsi a stabilimenti vinicoli, come quello, magnifico, della Fassati di Poggibonsi.»
Con il passare dei decenni si fa strada in zona la produzione del Nobile di Montepulciano e nel 1989, viene costruita dall’allora proprietà una moderna struttura di vinificazione realizzata in prossimità dei vigneti acquistati a partire dal 1969.