L’Essiccatoio Cooperativo Bozzoli fu costituito nel 1920 come società anonima cooperativa a capitale illimitato, con sede nel mandamento di Palmanova, in Friuli Venezia Giulia. L’atto di fondazione risale al 22 marzo 1920, rogato dal notaio Colletti, con successive autorizzazioni ufficiali (tra cui quella del Tribunale di Udine del 2 luglio 1920).
La cooperativa nasce con uno scopo ben definito: fornire ai bachicoltori locali un impianto per l’essiccazione dei bozzoli di baco da seta, uno dei settori chiave dell’economia agricola friulana dell’epoca. L’essiccazione era una fase cruciale per garantire la conservazione e la vendita del prodotto ai setifici.
Periodo Storico: Italia Rurale del Primo Dopoguerra (1920–1924)
Il 1924 si colloca in un momento delicato per l’Italia:
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L’Italia è uscita vittoriosa ma provata dalla Prima Guerra Mondiale.
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Il Friuli, recentemente annesso, è un territorio in trasformazione, rurale e produttivo, ma ancora fragile sul piano economico.
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L’economia agricola friulana è fortemente basata sulla bachicoltura, settore in cui le famiglie contadine trovavano integrazione al reddito.
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Le cooperative, specie nel Nord-Est, erano strumenti fondamentali per garantire servizi mutualistici, accesso al credito, infrastrutture condivise e sostegno ai piccoli produttori.
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Politicamente, il Paese è entrato nell’epoca del regime fascista, salito al potere nel 1922, ma nel 1924 mantiene ancora forti elementi di pluralismo cooperativo, specie nelle regioni contadine.