SME MERIDIONALE DI ELETTRICITA` 50 AZIONI NAPOLI 1982

SME MERIDIONALE DI ELETTRICITA` 50 AZIONI NAPOLI 1982

426
In Stock
€25.00
Tax included Shipping excluded

PayPal

Description

ID: 426

TITOLO DA 50 AZIONI 

COSTITUITA IL 20 MARZO 1899

La SME, acronimo di Società Meridionale di Elettricità, è stata, in origine, una società italiana produttrice di energia elettrica attiva in Campania e nel resto del Meridione.

Nacque il 20 marzo 1899 ad opera della Compagnia Napoletana di Illuminazione e Gas, della Comit e della Società Franco Suisse di Ginevra. Nel 1937 fu tra le aziende che passarono dalle banche al neocostituito IRI e fu poi inquadrata nella caposettore Finelettrica (1962).
[modifica] Il settore alimentare
Successivamente, dopo la nazionalizzazione del settore dell'energia elettrica effettuata dal Governo Fanfani nel 1962, impiegò le risorse derivate dagli indennizzi ricevuti dallo Stato investendo nel settore agricolo ed alimentare. Il 30 maggio 1963 diventa Società Meridionale Finanziaria. La prime aziende acqusite furono la Supermercati GS, la Cirio e la Surgela; Seguirono poi:
l'acquisizione delle aziende dolciarie Motta e Alemagna, poi fuse a formare la Unidal (poi Sidalm);
l'acquisizione nel 1974 dell'Alimont (poi Alivar) dalla Montedison, un gruppo eterogeneo di aziende che erano state acquisite negli anni precedenti dalla Edison e dalla SADE per investire gli indennizzi per la nazionalizzazione dell'industria elettrica;
l'entrata nel capitale della Star;
Negli anni '70 la SME era il più grande gruppo alimentare italiano. Questa crescita disordinata della SME appariva poco giustificabile con le finalità di sviluppo che aveva avuto l'IRI negli anni del "miracolo economico" italiano e provocò polemiche che prendevano di mira i "panettoni di Stato" della Motta-Alemagna come simbolo di uno "Stato-imprenditore" che si era allargato a settori economici ben poco "strategici".
In realtà, a partire dai primi anni '80 la SME fu una delle caposettore dell'IRI a riportare i migliori risultati economici: in particolare Italgel ed Autogrill portavano buoni dividendi, mentre la GS era un'importante presìdio nella grande distribuzione, allora agli inizi del suo sviluppo; nonostante i disastrosi risultati della Sidalm, la SME riportò sempre bilanci in attivo ed era quindi uno dei "pezzi" dell'IRI più ambiti dagli industriali privati. In effetti, l'IRI tentò di privatizzare la SME negli anni ottanta, un piano di dismissioni fatte per poter concentrarsi in settori definiti più strategici rispetto al ramo alimentare. In un primo momento venne deciso dal consiglio di amministrazione la cessione all'imprenditore Carlo De Benedetti, già proprietario di Buitoni e Perugina, in seguito però vi furono ostacoli da parte del Governo, arrivarono nuove offerte di diversi compratori e vi furono liti giudiziarie. La privatizzazione, in quegli anni, non venne dunque attuata, nuovi indirizzi di governo indicarono come ancora strategico il settore alimentare.

La privatizzazione

Negli anni novanta la sua privatizzazione venne attuata, ma non in blocco come prospettato nel 1984, bensì mediante la cessione separata di alcune parti dell'azienda: Pavesi fu venduta alla Barilla, l'Italgel (congelati) fu venduta alla Nestlé; il gruppo Cirio Bertolli De Rica (oli, latte e conserve) fu venduto alla Fisvi di Carlo Saverio Lamiranda, il quale rivendette Bertolli a Unilever, in seguito il gruppo passò sotto il controllo di Sergio Cragnotti; la parte restante della SME, ovvero Autogrill (ristorazione) e GS (distribuzione), vennero vendute alla famiglia Benetton ed a Leonardo Del Vecchio. Lo smembramento della SME è stato visto da molti commentatori come un'occasione persa per realizzare un grande gruppo alimentare italiano, in grado di competere con le multinazionali straniere.

"

Product Details

Place of issue
Napoli
Year of issue
1982
Nation of issue
Italia
Printer name
CALCOGRAFIA E CARTEVALORI MILANO
Reference
Rarity Index
R1
Quotation Index
S1
Dimension

Reviews

No reviews
Product added to wishlist
Product added to compare.

This site or third-party tools used by this make use of cookies necessary for the operation and useful for the purposes described in the cookie policy.
If you want to learn more or opt out of all or some cookies, see the cookie policy.
By closing this banner, clicking on a link or continuing navigation in any other way, you consent to the use of cookies.