TURIN A SAVONE CAIRO A AQUI AZIONE DI FONDAZIONE TORINO 1862
TURIN A SAVONE CAIRO A AQUI AZIONE DI FONDAZIONE TORINO 1862

TURIN A SAVONE CAIRO A AQUI AZIONE DI FONDAZIONE TORINO 1862

271
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Description

ID: 271

5 AZIONI DI 500 FRANCHI 

COSTITUITA IL 20 FEBBRAIO 1862

Il 10 giugno 1861 il Ministro dei LL.PP. presenta al Parlamento un altro progetto di legge per autorizzare il Governo a concedere la costruzione e l'esercizio di una ferrovia da Savona a Torino per Carmagnola. I due rami del Parlamento approvano il progetto che viene convertito in Legge il 21 luglio 1861. Concorrono al finanziamento a fondo perduito le provincie di Torino, Cuneo e Genova per un importo di 615.000 lire, il Municipio di TOrino per 178.000 lire, quello di Savona per 225.000 lire e altri. Le somme non vengono erogate integralmente.

La tanto sospirata approvazione alla costruzione della linea, compreso il tratto Cairo-Acqui giunge allo scadere dell'anno: la lentezza con la quale il provvedimento è stato attuato provoca ulteriori danni. La Soc. Gombert, nonostante l'appoggio di Savona e Torino, è isolata e in difficioltà. Non riuscendo a reperire i capitali occorrenti rinuncia alla costruzione, rimettendoci la cauzione per decorrenza di termini.

All'inizio del 1862 la Società inglese Lammy-Murray, utilizzando la pratica istituita per Gobert e gli studi relativi, chiede la concessione della ferrovia e la diramazione per Acqui, affidando alla ditta Guastalla la costruzione.

Viene dichiarata decaduta la concessione Gombert, accordandola alla Società inglese, dietro il versamento di una cauzione di soli 2 milioni. A gombert viene addirittura requisito il deposito preventivo di 450.000 lire effettuato nel '58 nonostante i suoi reclami e quelli dell'ingener Benelli, compilatore del progetto definitivo, il pagamento del quale era garantito sul deposito.

La Società anonima con capitale inglese riesce a ottenere dal Ministro dei LL.PP. condizioni economiche più favorevoli: 10 milioni di sussidio per la linea e 25.000 lire di prodotto chilometrico lordo per la diramazione Cairo-Acqui.

Allo scadere dell'anno 1873, il tronco San Giuseppe-Acqui è terminato, ma non viene consegnato e inaugurato per una controversia sorta tra il Governo e la Ditta. Si attende che sia terminato il tratto da Savona a Bra.

Nel gennaio 1874 si effettua una corsa di ricognizione sulla Savona-Acqui alla quale partecipa il Prefetto; la linea risulta agibile. Nel timore di una possibile requisizione la Ditta costruttrice fa circolare la voce che è pronta a far disarmare un tratto della ferrovia. Il Ministro del LL.PP. rispondendo in Parlamento alle interrogazioni, garantisce che in aprile la Savona-Acqui sarà aperta all'esercizio.

Alle 9:45 del 27 settembre 1874 si effettua la corsa inaugurale da Savona ad Acqui. Prima fermata al ponte dell'Acquabona per ammirare le 5 arcate.

A Dego la prima sorpresa. Il Sindaco di Savona ha fatto salire sul treno la banda che inizia a suonare tra lo scoppio dei mortaretti. Nessuna fermata è prevista fino ad Acqui, il che fa sospettare che le stazioni non siano ancora ultimate completamente.

Giunto il treno ad Acqui, un servizio di omnibus è a disposizione dei 300 invitati per portarli al pranzo che avrà luogo alle Terme, oltre il Bormida. Brindisi e discorsi, applausi e un gaio viaggio di ritorno concludono la trionfale giornata.

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Product Details

Place of issue
Torino
Year of issue
1862
Nation of issue
Italia
Printer name
IMPRIMERIE CENTRALE DES CHEMINS DE FER DE NAPOLEON
Reference
SEGRETARIO GENERALE E DUE AMMINISTRATORI
Rarity Index
R4
Quotation Index
S4
Dimension
scripofilia

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