ID: 191
Certificato al portatore per 1 azione da lire 1000.
Società costituita con rogito il 23 gennaio 1924.
Cavezzo is a comune (municipality) in the Province of Modena in the Italian region Emilia-Romagna, located about 45 kilometres (28 mi) northwest of Bologna and about 20 kilometres (12 mi) northeast of Modena. As of 31 December 2004, it had a population of 7,072 and an area of 26.8 square kilometres (10.3 sq mi).[1]
The municipality of Cavezzo contains the frazioni (subdivisions, mainly villages and hamlets) Motta and Disvetro.
Cavezzo borders the following municipalities: Carpi, Medolla, Mirandola, Novi di Modena, San Possidonio, San Prospero.
Napoli (IPA: [ˈnaːpoli] ascolta[?·info]; Nàpule in napoletano, pronuncia [ˈnɑːpulə]) è un comune italiano di 975 260 abitanti[2], terzo in Italia per popolazione, capoluogo della omonima città metropolitana e della regione Campania, centro di una delle aree urbane più popolose e densamente abitate dell'Unione europea.[N 1]
Fondata dai Cumani nell'VIII secolo a.C., fu tra le città egemoni della Magna Græcia,[4] grazie al rapporto privilegiato con Atene,[5] ed esercitò una notevole influenza commerciale, culturale e religiosa sulle popolazioni italiche circostanti[6] tanto da diventare il centro della filosofia epicurea in Italia. Dopo il crollo dell'Impero romano, nell'VIII secolo la città formò un ducato autonomo indipendente dall'Impero bizantino; in seguito, dal XIII secolo e per circa seicento anni, fu capitale del regno di Napoli. Divenuta capitale del Regno delle Due Sicilie sotto i Borbone, conobbe un lungo periodo di sviluppo socioeconomico culminato in una serie di primati civili e tecnologici[7][8] tra cui la costruzione della prima ferrovia in Italia.[9][10] Dopo l'annessione al Regno d'Italia soffrì di un sensibile declino[11] esteso anche a tutto il sud Italia.[12][13] Per motivi storici, artistici, politici ed ambientali è stata, dal IX secolo fino ad oggi, tra i principali centri di riferimento culturale d'Europa.[14][15]
Sede della Federico II, la più antica università statale d'Europa,[16] ospita altresì l'Orientale, la più antica università di studi sinologici ed orientalistici del continente[17] e la Nunziatella, una delle più antiche accademie militari al mondo, eletta patrimonio storico e culturale dei Paesi del Mediterraneo da parte dell'Assemblea parlamentare del Mediterraneo.[18] Luogo d'origine della lingua napoletana, ha esercitato ed esercita un forte ruolo in numerosi campi del sapere, della cultura e dell'immaginario collettivo a livello nazionale ed internazionale.
Punto focale dell'Umanesimo attraverso l'Accademia Pontaniana,[19] centro della filosofia naturalistica del rinascimento,[20] culla dell'illuminismo in Italia,[21] è stata lungamente un punto di riferimento globale per la musica classica e l'opera attraverso la scuola musicale napoletana,[22] dando tra l'altro origine all'opera buffa.[23] Città dall'imponente tradizione nel campo delle arti figurative, che affonda le proprie radici nell'età classica, ha dato luogo a movimenti architettonici e pittorici originali, quali il rinascimento[24][25] e il barocco napoletano,[26] il caravaggismo,[27] la scuola di Posillipo[28] ed il Liberty napoletano,[29] nonché ad arti minori ma di rilevanza internazionale, quali la porcellana di Capodimonte[30] ed il presepe napoletano.[31] È all'origine di una forma distintiva di teatro,[32] di una canzone di fama mondiale[33] e di una peculiare tradizione culinaria[34] che comprende alimenti che assumono il ruolo di icone globali, come la pizza napoletana.[35]
Nel 1995 il centro storico di Napoli, il più vasto d'Europa, è stato riconosciuto dall'UNESCO come patrimonio mondiale dell'umanità.[36] Nel 1997 l'apparato vulcanico Somma-Vesuvio è stato eletto dalla stessa agenzia internazionale (con il vicino Miglio d'Oro, in cui ricadono anche i quartieri napoletani di San Giovanni a Teduccio, Barra e Ponticelli) tra le riserve mondiali della biosfera.
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