La Società Autostrade Toscane, con sede a Firenze, fu costituita con atto del 15 novembre 1925 e riconosciuta come ente di pubblica utilità con decreto del 3 dicembre 1925, secondo quanto indicato nel certificato. Il suo scopo era la realizzazione e gestione delle grandi arterie stradali a pedaggio nella regione Toscana, in particolare:
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Tratti strategici tra Firenze, Pisa, Livorno, Prato, Lucca, Viareggio, Montecatini, Massa e Carrara
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Collegamenti che oggi costituiscono il tracciato originario dell’attuale Autostrada A11 (Firenze–Mare)
Caratteristiche del titolo:
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Certificato di una obbligazione al portatore da Lire 500
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Parte di un prestito obbligazionario da Lire 10.000.000
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Durata: cinquant’anni con interesse del 5% annuo, pagabile tramite cedole semestrali
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Stampato da Officine Carte Valori S.A. A. Bertieri – Milano
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Le illustrazioni laterali rappresentano:
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A sinistra: Santa Maria del Fiore (Duomo di Firenze)
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A destra: Panorama autostradale
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In alto: ponte o viadotto moderno, simbolo dell’ingegneria stradale
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I numerosi fori circolari testimoniano l’annullamento ufficiale del titolo, probabilmente a seguito di riscossione o ritiro da circolazione.
🕰️ Contesto Storico: Italia 1933 – Infrastrutture e fascismo stradale
Il certificato risale al 1933, in piena epoca fascista, come indicato dall’anno XI dell’Era Fascista. Il governo Mussolini puntava fortemente:
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Sullo sviluppo della rete autostradale come segno di modernità e controllo del territorio
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Sull’espansione delle infrastrutture viarie per fini civili, militari e propagandistici
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Sul coinvolgimento di capitale privato tramite emissioni obbligazionarie a lungo termine, spesso con garanzie statali o agevolazioni fiscali
La Toscana fu tra le prime regioni italiane a essere interessata da progetti autostradali pionieristici, grazie anche al suo rilievo turistico e commerciale.