SOC. FABBRICAZIONE DEI FEZ C. SCAVIA TITOLO DI AZIONI MORTARA 1920

SOC. FABBRICAZIONE DEI FEZ C. SCAVIA TITOLO DI AZIONI MORTARA 1920

350
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Descrizione

ID: 350

SPICEMEN

COSTITUITA CON ATTO PUBBLICO 12 DICEMBRE 1920 A ROGITO DOTT. AVV. PIER LUIGI PAVESI.- DURATA SOCIETA' FINO AL 31 DICEMBRE 1960

Il fez è un copricapo maschile di lana, spesso rosso, che prende il nome dalla città di Fez (o Fès, Fas), in Marocco, da cui sembra che sia originario, anche se la sua maggiore diffusione si è avuta in oriente, in particolar modo nella Turchia degli Ottomani. In Nordafrica esso non viene chiamato fez ma shashia stambuli o tarbush.
Benché il fez venga spesso confuso con la shashia ( it. scescia), i due copricapi sono alquanto differenti: il fez è rigido, conico e di forma sollevata, mentre la shashia è morbida e la sua forma aderisce alla sommità della testa alla maniera di una berretta a calotta.
L'uso del tarbush (dal persiano sarpūsh) è attestato in Egitto non prima del XVI secolo e per la sua fabbricazione originariamente si preferiva usare la seta di color rosso scuro.
Fu prescelto per lungo dagli Ottomani e, di fatto, divenne la marca contraddistintiva dei suoi fedeli sudditi nel Vicino Oriente, arabo e non, a prescindere dalla religione d'appartenenza di chi lo indossava. In Turchia fu per decreto di Mustafa Kemal soppiantato dalla berretta d'ispirazione siciliana, dopo un viaggio compiuto dal futuro Atatürk.

Questo copricapo non è stato usato solo in oriente, ma faceva parte, per esempio, della divisa delle ragazzine nell'età del fascismo. Ricordiamo però che il fez è anche uno dei copricapo dei Bersaglieri: in origine i Bersaglieri indossavano come copricapo un berrettino di maglia di cotone color turchino con un fiocco rosso, che proteggeva dal freddo le orecchie e poteva essere portato sotto il cappello. Poi in Crimea (1855), entusiasmati dal valore dei "Fanti Piumati", gli Zuavi, reparti speciali del corpo di spedizione francese, offrirono in segno di ammirazione il loro copricapo. Dopo il cappello piumato il fez è divenuto un altro emblema di orgoglio e distinzione del Bersagliere. Il cordoncino che collega il fez al fiocco azzurro deve essere di lunghezza ridotta, al massimo 30 centimetri, in modo tale da permettere a quest'ultimo di dondolare rapido da una spalla all'altra.
Per gli Ascari era d'uso il tarbusc, un fez allungato tronco-conico, sempre di feltro rosso su cui venivano applicati gradi e distintivi, spesso sormontato da un fiocco di lana coi colori del reparto di appartenenza.

 

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Dettagli del prodotto

Luogo di emissione
Mortara
Anno di emissione
1920
Nazione di emissione
Italia
Nome stampatore
Indice di rarità
R2
Indice di quotazione
S2
Dimensioni

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