DEB. PUBBLICO STATI PONTIFICI TITOLO PROVVISORIO 18 BAJ e 60 - 1860
1860 - RENDITA AL 5% SOVRANI CHIROGRAFI - 18...
DEB. PUBBLICO STATI PONTIFICI TITOLO PROVVISORIO 18 BAJ e 60 - 1860
1860 - RENDITA AL 5% SOVRANI CHIROGRAFI - 18 BAJ e 60

1860 - RENDITA AL 5% SOVRANI CHIROGRAFI - 18 BAJ e 60

3276
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DEBITO PUBBLICO - STATI PONTIFICI - TITOLO PROVVISIORIO AL PORTATORE DI 18,60 BAJOCCHI 

Nel Cinquecento vengono introdotti in Europa nuovi sistemi di finanziamento. Nello Stato Pontificio Papa Clemente VII emette nel 1526 il Monte della Fede.

Con la riforma luterana nella prima metà del Cinquecento cominciò una fase di indebolimento dell'autorità della chiesa e la perdita di vasti territori ebbe per conseguenza una forte diminuzione delle entrate. A ciò si aggiunse la necessità di finanziare la guerra contro i Turchi che avanzavano nei Balcani. 

Descrizione

Oltre ai classici metodi di finanziamento dello stato, come le imposte o le rendite dei monopoli (come quello del sale), esisteva già dal Quattrocento una forma di debito pubblico che consisteva nella vendita delle cariche: i titolari di queste cariche venali, spesso solo onorifiche, venivano poi rimunerati o con le entrate dai rispettivi servizi o dalle entrate generali. Ma dopo la tempesta luterana e lo scisma anglicano si dovette ricorrere a nuove forme di finanziamento. Anche se forme di debito pubblico esistevano a Venezia, Genova e Firenze già dal XII secolo, fu Clemente VII Medici il primo a fare uso sistematico di questo nuovo strumento: nel 1526 fu emesso il Monte della Fede i cui introiti servirono a sostenere Carlo V nella guerra contro i Turchi.

Nel 1670 il segretario Arrighi fu accusato di aver incassato ingiustamente il prezzo di luoghi non vincolati (più cari) facendoli passare per vincolati. Come conseguenza Clemente X convocò una Congregazione speciale incaricata di raccomandare una riforma dell'ufficio. Nel 1671 Clemente decise di abolire la venalità dell'incarico e di riorganizzare le Segreterie sotto un unico segretario. La scelta cadde su Diego Ursaja, clericus polycastrensis, fino allora segretario di tre monti. Il prezzo dell'appalto vita natural durante era di 5500 scudi l'anno: in sostanza un ufficio venale sotto altro nome. Ma Ursaja non riuscÌ a far quadrare i conti e le sue richieste per una riduzione del prezzo dell'appalto non furono accolte. Nel 1688 Ursaja abbandonò l'ufficio e fece perdere le sue tracce. Nello stesso anno Innocenzo XI riformò di nuovo l'ufficio creando quattro Segreterie. Nei decenni successivi l'organizzazione delle Segreterie fu oggetto di costante dibattito e frequenti cambiamenti di rotta: nel 1701 Clemente XI abolì la venalità della carica e affidò l'ufficio ad un solo Amministratore generale. In aggiunta decise di concentrare gli uffici, che prima si trovavano nelle abitazioni dei segretari, in una sola località, vicino al nuovo Palazzo di Montecitorio, di recente completato e sede della Curia Pontificia. In questo modo si rendeva possibile un miglior controllo dell'attività del personale. Dopo diverse altre riforme, nel 1743 Benedetto XIV incorporò la Depositeria nel Monte di Pietà di Roma completando così il processo di burocratizzazione dell'amministrazione dei monti.

Introduzione

Le obbligazioni presentate risalgono al 1860, emesse dagli Stati Pontifici sotto il papato di Papa Pio IX. Questi documenti rappresentano un'importante testimonianza storica del debito pubblico accumulato dagli Stati della Chiesa durante un periodo cruciale della storia italiana e vaticana. Le obbligazioni erano emesse in più lingue (italiano, francese, tedesco e inglese), riflettendo la natura internazionale dei mercati finanziari dell'epoca.

Dettagli del Documento

Le obbligazioni presentano diverse informazioni cruciali, tra cui:

  • Emissione: 1860.
  • Capitale: 50 milioni di franchi (nove milioni trecento mila scudi romani).
  • Rendita annuale: 5% (4,65% in alcune varianti).
  • Lingue: Italiano, Francese, Tedesco, Inglese.

Struttura del Documento

  1. Intestazione: Gli Stati Pontifici, con i simboli papali (le chiavi incrociate e la tiara papale).
  2. Descrizione del Capitale: Specifiche sul capitale emesso e sulle rendite annuali in diverse valute e sistemi di misura.
  3. Dettagli di Pagamento: Informazioni sulle scadenze e sulle modalità di pagamento degli interessi, compresi i dettagli per il pagamento in diverse città europee (Roma, Napoli, Parigi, Bruxelles, Amsterdam, Londra, Dublino, Francoforte, Vienna, Monaco, Berlino, Lucerna, Madrid, Lisbona).
  4. Autorizzazione e Firma: La creazione e vendita delle rendite è stata autorizzata da Sua Santità Papa Pio IX, con firme autenticate e timbri ufficiali.

Contesto Storico

L'emissione di queste obbligazioni avvenne in un periodo di significativi cambiamenti per gli Stati Pontifici e per l'Italia. Nel 1860, l'Italia era nel pieno del Risorgimento, il movimento per l'unificazione italiana. Gli Stati Pontifici, governati dal Papa, erano tra gli ultimi ostacoli all'unificazione totale dell'Italia sotto il Regno di Vittorio Emanuele II. Papa Pio IX, che governò dal 1846 al 1878, dovette affrontare numerose sfide politiche e sociali, inclusa la perdita di potere temporale con la presa di Roma nel 1870.

Dettagli del prodotto

Anno di emissione
1860
Nazione di emissione
Stato Pontificio
Indice di rarità
R4
Indice di quotazione
S4
scripofilia

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