Dopo la presa di Roma il debito venne incluso separatamente nel Gran Libro del debito pubblico con legge 339 del 29 Luglio 1871. Le iscrizioni sono rappresentate da titoli costituiti dal mantello (che rappresenta il capitale) e dal Recapito (talon per gli interessi)
Lo Stato Pontificio (Stato della Chiesa fu il suo nome ufficiale fino al 1815, detto anche Stato Ecclesiastico), fu l'entità statuale costituita dall'insieme dei territori su cui la Santa Sede esercitò il proprio potere temporale dal 751 e 756 al 1870, ovvero più di un millennio. Come ordinamento istituzionale era una teocrazia con a capo il Papa come guida religiosa, politica e militare.
Durante il millennio della sua esistenza ebbe periodi in cui il suo prestigio e la sua influenza sullo scacchiere politico europeo furono rimarchevoli; la sua proiezione internazionale uscì dai limiti territoriali che le circostanze storiche gli avevano assegnato nell'ambito del Sacro Romano Impero. I vincoli di vassallaggio dettati dalla Santa Sede condizionarono talvolta importanti stati indipendenti come il Regno di Sicilia, il Regno di Napoli, il Regno d'Inghilterra, il Regno di Francia, il Regno di Spagna, il Regno del Portogallo, la Corona d'Aragona, il Regno d'Ungheria e altri stati.
Lo Stato Pontificio terminò la sua esistenza nel 1870, dopo l'annessione al Regno d'Italia di tre legazioni, con gli eventi che seguirono la fine della Seconda guerra d'indipendenza italiana e la Spedizione dei Mille (1859-1861) e con la presa di Roma e la successiva annessione della quarta legazione e del circondario di Roma.
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