Il documento che hai fornito è un'Obbligazione del Debito Pubblico del Regno d'Italia emessa nel 1881 per conto dell'Asse Ecclesiastico. Si tratta di un titolo di credito rappresentativo di un prestito pubblico emesso dallo Stato italiano durante il Regno d'Italia.
Descrizione dettagliata:
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Intestazione e Titolo:
- La parte superiore del documento riporta l'intestazione "Debito Pubblico del Regno d'Italia".
- Specifica che si tratta di un'obbligazione dell'Asse Ecclesiastico al portatore.
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Valore e Condizioni:
- L'obbligazione è emessa per un capitale di Lire 5.000.
- Frutta un interesse annuo di Lire 250.
- Le cedole annesse indicano il pagamento degli interessi semestrali, pagabili il 1° aprile e il 1° ottobre di ogni anno.
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Base Legale e Ammortamento:
- Il documento menziona che l'ammortamento avverrà a norma della Legge del 23 luglio 1881, n. 333, con decreto del 14 agosto 1870.
- Riporta l'iscrizione nel Gran Libro del Debito Pubblico del Regno d'Italia.
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Firme e Timbri:
- Presenta diverse firme ufficiali, tra cui quella del Direttore Generale e del Capo di Divisione.
- Vi sono vari timbri che indicano pagamenti effettuati e rimborsi, con date registrate tra cui aprile 1899 e aprile 1911.
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Elementi Grafici e Cedole:
- L'obbligazione è decorata con elementi tipici del periodo, come cornici ornate e caratteri in stile classico.
- Sul lato sinistro del documento sono presenti le cedole che venivano utilizzate per il pagamento degli interessi. Ogni cedola rappresenta un pagamento semestrale di Lire 250.
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Timbri di Riscatto:
- Sono presenti timbri che indicano che il titolo è stato annullato e riscattato, con annotazioni che ne confermano l'estinzione.
Contesto Storico:
Le obbligazioni dell'Asse Ecclesiastico erano legate alla confisca dei beni della Chiesa cattolica da parte dello Stato italiano dopo l'Unità d'Italia. Queste obbligazioni venivano utilizzate per finanziare il debito pubblico e rappresentano una testimonianza dell'integrazione economica e finanziaria tra Stato e Chiesa nel XIX secolo.
Questo documento è un'importante testimonianza storica delle finanze pubbliche italiane del periodo post-unitario e del modo in cui lo Stato ha gestito il debito derivante dalla secolarizzazione dei beni ecclesiastici.