Il "Monte di S. Giovanni Battista" rappresenta un esempio significativo di istituzione finanziaria creata durante il periodo sabaudo per rispondere alle esigenze economiche e sociali del tempo. Fondata ufficialmente il 22 aprile 1681, sotto l'egida del Regio Editto, la società fu istituita per sostenere la comunità locale della città di Torino e le aree circostanti. La funzione principale del Monte era quella di fornire credito a tassi agevolati, specialmente durante periodi di difficoltà economica, contribuendo così a sostenere il tessuto economico locale.
La società operava sotto la supervisione delle autorità locali e rispondeva direttamente ai mandati del Senato e della Camera del Regno di Sardegna, con l'obbligo di conformarsi ai successivi decreti regi, tra cui quelli del 10 ottobre 1792 e 11 gennaio 1793, che regolamentavano ulteriormente la sua operatività.
L'importanza del Monte di S. Giovanni Battista risiede anche nella sua capacità di adattarsi ai mutamenti politici e sociali dell'epoca, tra cui la transizione dalla dominazione spagnola a quella sabauda, e successivamente, alla creazione del Regno di Sardegna sotto la dinastia dei Savoia. Questo contesto storico ha profondamente influenzato le politiche economiche della società, con particolare riferimento all'istituzione di nuove forme di finanziamento e all'espansione delle attività di credito.
Dati Storici della Società
Voce | Dettagli |
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Anno di Costituzione | 1681 |
Sede Sociale | Torino, Regno di Sardegna |
Anno di Ammissione alla Quotazione di Borsa | Non quotata in Borsa |
Anno di Cancellazione dal Listino di Borsa | Non applicabile |
Anno di Cessazione della Società | Non specificato |
Capitale Sociale alla Costituzione | Non specificato |
Capitale Sociale alla Cessazione | Non specificato |
Fatturato Annuo | Non disponibile |
Caratteristiche del Documento
Caratteristica | Dettagli |
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Data di Emissione | Tra 22 aprile 1681 e 19 novembre 1793 |
Autorità Emittente | Regno di Sardegna, Città di Torino |
Scopo del Documento | Certificato di credito nominativo |
Tipologia del Titolo | Certificato nominativo di credito |
Valore Nominale | 300 lire piemontesi |
Disegni e Grafica | Stemma del Regno di Sardegna con elementi decorativi |
Stampatore | Non specificato |
Provenienza | Posseduto originariamente da Carlo Giuseppe Bertone |
Contesto Storico
Il documento è stato emesso in un periodo di grandi cambiamenti per il Regno di Sardegna, che stava consolidando il proprio potere territoriale e istituzionale. Il Regno, sotto la dinastia dei Savoia, aveva intrapreso una serie di riforme per modernizzare le sue istituzioni, comprese quelle finanziarie. Il Monte di S. Giovanni Battista faceva parte di un più ampio sistema di crediti pubblici e monti di pietà che cercavano di stabilizzare l'economia locale attraverso la concessione di prestiti a tassi moderati. Durante questo periodo, Torino era un importante centro politico ed economico, e la presenza di tali istituzioni finanziarie ne testimoniava la crescente influenza.
Dettagli Artistici e Tipografici
Il documento presenta uno stemma finemente inciso che rappresenta l'emblema del Regno di Sardegna, simbolo della legittimità e dell'autorità sabauda. I caratteri tipografici utilizzati sono tipici dell'epoca, con eleganti decorazioni che incorniciano il testo. Anche se non è specificato l'artista, il livello di dettaglio suggerisce che potrebbe essere stato realizzato da un abile incisore di corte.
Provenienza
Il certificato era originariamente in possesso di Carlo Giuseppe Bertone, un funzionario della città di Torino, come indicato nel documento. Successivamente, potrebbe essere passato attraverso diverse mani, mantenendo intatto il suo valore storico. Attualmente, il certificato è stato acquisito per scopi di collezionismo e studio.
Valutazione e Rarità
Il certificato emesso dal Monte di S. Giovanni Battista è estremamente raro, in particolare per il suo eccellente stato di conservazione e per la sua importanza storica. Rispetto ad altri certificati simili dell'epoca, questo documento si distingue per la sua complessità grafica e il contesto politico in cui fu emesso. La sua rarità lo rende particolarmente desiderabile per collezionisti di scripofilia specializzati in documenti italiani e piemontesi.
Consigli per i Collezionisti
Collezionare titoli storici come questo non è solo un modo per possedere un pezzo di storia, ma anche per approfondire la comprensione degli eventi che hanno plasmato il nostro presente. I certificati possono essere esposti in cornici protettive per preservarne l'integrità o conservati in album appositi che ne prevengano il deterioramento. Questo tipo di documento è ideale non solo per collezionisti appassionati, ma anche come regalo d'autore, elemento decorativo o pezzo di arte storica e moderna.
Conclusione
Tutti i documenti storici in vendita si intendono da collezione. I documenti non hanno nessun valore economico o finanziario (no economic or financial value), le immagini che non sono il documento storico sono rappresentative dell'oggetto della società e del periodo storico di riferimento non vengono fornite ma è possibile scaricarle liberamente dal sito web e stamparle.