La società Vittorio Emanuele, alcuni anni dopo, dietro pressione del Cavour acquistò numerose azioni della "Società ferroviaria di Susa a Torino" e della società che eserciva la linea Torino-Novara (che era in grosse difficoltà) portando il proprio capitale sociale da 50 a 100 milioni di Franchi. Il 2 settembre 1856 veniva siglata una convenzione per la fusione societaria con la Società della ferrovia da Torino a Novara ufficializzata dalla legge 14 aprile 1857. Con la stessa convenzione lo Stato cedeva alla società la ferrovia di Susa. La sede sociale venne quindi trasferita da Chambéry a Torino.
Il "salvataggio" della società di Novara comportò, nel 1857, l'acquisto di azioni della detta per 24 milioni di Franchi. Dopo l'acquisizione la "Vittorio Emanuele" prolungò la linea di Novara fino al Ticino e la raccordò alla linea di Susa.