1858 - FERROVIA DA TORNAVENTO A SESTO CALENDE - MILANO 1858

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Bono per Austriache Lire 1.000 nell'impresa della Società anonima della Strada Ferrata da Tornavento a Sesto Calende

La Ferrovia delle Barche (Ipposidra) venne realizzata più di 170 anni fa per trainare i barconi che risalivano il Naviglio Grande e il Ticino in direzione del lago.


Le barche, trainate dalla forza motrice dei cavalli, impiegavano  6 ore anziché 20 giorni per compiere il tratto tra Tornavento e Sesto Calende. La ferrovia fu soppiantata dalla linea ferroviaria a vapore inaugurata 11 anni dopo.
Di questa imponente opera rimangono alcune tracce all’inizio della Brughiera della Garzonera: le massicciate ed alcuni ponti.

Descrizione

La Ipposidra (il cui nome deriva dall'unione dei termini di lingua greca ippos, cavallo, e idra, acqua) era una ferrovia a trazione animale concepita da Carlo Cattaneo per il trasporto via terra delle barche impiegate sul Naviglio Grande tra Tornavento a Sesto Calende lungo il corso del Ticino, funzionante dal 1858 al 1865.

Sviluppo

Lo sviluppo di questa particolare via di comunicazione venne intrapresa per migliorare il trasporto delle merci tra il Lago Maggiore e Milano. La tratta iniziale veniva percorsa in 10 ore dalle imbarcazioni fluviali attraverso il Naviglio Grande, ma il ritorno si rivelava un'operazione che richiedeva anche settimane di tempo. L'utilizzo dell'Ipposidra avrebbe dovuto aggirare tutto questo, in quanto le navi, una volta giunte a Milano, sarebbero state inviate presso il bacino idrico di Tornavento, caricate sui vagoni trainati da cavalli e inviati lungo una strada ferrata fino a Sesto Calende, presso il Lago Maggiore. La percorrenza avrebbe richiesto 18 ore.

La sua realizzazione fu ostacolata inizialmente dal governo austriaco, che nel 1846 proibì la costruzione dell'Ipposidra perché non voleva ferrovie private nel proprio territorio. Nel 1848, dopo la cacciata degli austriaci dalla Lombardia, Cattaneo ottenne i permessi di costruzione, ma i lavori furono nuovamente bloccati dal ritorno degli austriaci. Nonostante ciò, il patriota italiano non demorse e nel 1850 ottenne finalmente il permesso di costruzione. L'inaugurazione avvenne però solo nel 1858 a causa della mancanza di fondi.

L'Ipposidra rimase in servizio fino al 1865, quando venne chiusa per fallimento, in quanto scarsamente utilizzata dalle barche in transito, a seguito dell'apertura delle ferrovie Arona-Novara e Milano-Sesto Calende, che posero fine definitivamente al trasporto merci sulle acque del Ticino e dei Navigli. Oggi ne sopravvivono pochi resti del percorso in trincea, ponti e qualche termine. Tutto il materiale rotabile e i binari fu venduto alle stesse ferrovie. Le stazioni di partenza e arrivo furono distrutte in seguito.

L’azione di oggi rappresenta un’interessante testimonianza dello sviluppo economico del passato. Il suo valore di catalogo è di circa 1500 euro: ottime le prospettive di rivalutazione.

Dettagli del prodotto

Luogo di emissione
Milano
Anno di emissione
1858
Nazione di emissione
Regno di Sardegna
Indice di rarità
R9
Indice di quotazione
S8

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