L'INA (Istituto Nazionale delle Assicurazioni), ente pubblico specializzato nel monopolio italiano delle assicurazioni sulla vita,fu creato nel 1912 con un decreto del ministro Francesco Saverio Nitti, emanato durante il Governo Giolitti IV.
La Società Assitalia (l'esatta denominazione era: Le Assicurazioni d'Italia, Società Anonima) nasce invece il 25 luglio 1923. Metà del capitale sociale dell'Assitalia è posseduto direttamente dall'INA stessa e metà del capitale è posseduto da diversi gruppi assicurativi privati. Nel 1923 l'INA con l'istituzione di Assitalia S.p.A. entra nel ramo danni, dapprima in società con altri e nel 1927 da sola, rilevando l'intero pacchetto azionario.
A partire dal 1949 la società promuove la INA-Casa: si stima che questo progetto abbia portato alla costruzione di 350.000 alloggi.
Nel 1992 il governo trasforma l'INA in S.p.A. con lo scopo di privatizzare la società. Il processo di privatizzazione inizia nel 1994, con un'offerta pubblica di vendita e si conclude nel 1996, con la cessione dell'ultimo 31% del capitale sociale ancora detenuto dal Ministero del Tesoro. Negli anni il ruolo tra gli azionisti delle Assicurazioni Generali, gruppo assicurativo italiano, cresce sempre di più, finché nel febbraio 2000 INA Assitalia entra a far parte del gruppo Assicurazioni Generali. Successivamente, il 31 dicembre 2006 Generali fonde le compagnie per costituirne una sola: INA Assitalia S.p.A.
Per effetto del riassetto societario, voluto dal nuovo CEO Mario Greco, il 1º luglio 2013 le attività assicurative italiane di Assicurazioni Generali sono incorporate in INA Assitalia S.p.A.; quest'ultima a sua volta cambia denominazione in Generali Italia S.p.A. e sposta la sede legale da Roma a Mogliano Veneto. Della vecchia Compagnia rimarrà solo la dicitura nel marchio "Generali INA Assitalia", d'ora in poi modificato in stile "Assicurazioni Generali".