Il Buono del Tesoro Novennale a Premi 5%, emesso dalla Repubblica Italiana il 1º aprile 1957, è uno strumento di debito pubblico utilizzato per finanziare le esigenze economiche dello Stato italiano nel periodo post-bellico. Questo certificato, con un capitale nominale di centomila lire, rappresentava venti buoni unitari da cinquemila lire ciascuno. Il titolo era soggetto a un interesse del 5% annuo e la scadenza era fissata per il 1º aprile 1966.
Aspetto Grafico del Buono
Il design del buono è ricco di elementi neoclassici e decorativi. L'immagine centrale sulla sinistra raffigura Nettuno, il dio romano del mare, simbolo di forza e stabilità, che evoca l’importanza della sicurezza economica e del controllo finanziario durante il periodo di ricostruzione. Il colore predominante è un elegante marrone dorato, che conferisce al documento un aspetto solenne e autorevole.
Il documento è circondato da una cornice decorativa con motivi floreali e geometrici, mentre nella parte inferiore sono presenti dettagli ornamentali barocchi. In basso è visibile il timbro "Annullato", datato 20 marzo 1991, che testimonia il rimborso del titolo alla sua scadenza.
Contesto Storico
Il 1957 rappresenta un anno cruciale per l'Italia, nel pieno del boom economico. Durante questo periodo, il governo emetteva titoli di debito pubblico per raccogliere fondi destinati allo sviluppo delle infrastrutture, alla modernizzazione dell’industria e al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione. Il Buono del Tesoro Novennale a Premi era un mezzo attraverso cui i cittadini potevano investire nel futuro del paese, ottenendo un rendimento sicuro e contribuendo attivamente alla crescita economica.
L'immagine di Nettuno sottolinea l'importanza di potenziare i settori strategici come quello marittimo e industriale, che erano fondamentali per l'espansione economica dell’Italia.