Questi BTP novennali al 5% erano titoli poliennali con una durata di nove anni. Offrivano un tasso di interesse fisso del 5% e potevano essere detenuti in forma al portatore.
Il titolo di questi BTP presentava un disegno tratto dal quadro di Gianbattista Tiepolo (1696-1770) intitolato "Nettuno offre doni a Venezia". Gianbattista Tiepolo era un celebre pittore veneziano, noto per le sue opere barocche. L'immagine raffigurava Nettuno, il dio del mare, che offre doni alla città di Venezia. Questo dipinto era un omaggio all'importanza storica e culturale di Venezia come città marittima.
I titoli al portatore di questi BTP avevano tagli che andavano da 5.000 a 1.000.000 lire italiane (prima dell'introduzione dell'euro). I tagli più piccoli, come 5.000 lire, rappresentavano un'opzione accessibile per gli investitori con disponibilità finanziarie limitate, mentre i tagli più grandi, come 1.000.000 lire, erano adatti agli investitori con una maggiore capacità di investimento.
Il documento presentato è un Buono del Tesoro Novennale (BTP) emesso dalla Repubblica Italiana con scadenza 1° aprile 1969. Questo certificato rappresenta una parte significativa delle pratiche di gestione del debito pubblico dell'Italia moderna. L'immagine in alto è l'opera "Nettuno offre doni a Venezia" di Gianbattista Tiepolo, un celebre pittore veneziano del XVIII secolo, conferendo ulteriore valore storico e culturale al documento.
Dettagli del Documento
Il certificato include diverse caratteristiche rilevanti:
- Intestazione: Repubblica Italiana, Direzione Generale del Debito Pubblico.
- Tipo di Titolo: Buono del Tesoro Novennale 5% a Premi - di scadenza 1° aprile 1969.
- Valore Nominale: Centomila lire.
- Interesse Annuo Lordo: 5%.
- Data di Emissione: Roma, 1° aprile 1960.
- Firma: Include le firme del Direttore Generale e del Direttore di Divisione.
- Leggi di Riferimento: Decreto-legge 19 gennaio 1960, n. 1, convertito nella legge 19 febbraio 1960, n. 73 e decreto ministeriale 20 gennaio 1960.
- Stampa: Officina Carte Valori, Roma.
- Immagine: "Nettuno offre doni a Venezia" di Gianbattista Tiepolo.
Riassunto del Contenuto
Il documento certifica l'emissione di un Buono del Tesoro Novennale del valore nominale di centomila lire, con un interesse annuo lordo del 5%. È iscritto nel Gran Libro del Debito Pubblico con godimento dal 1° aprile 1960. Il certificato include anche un tagliando che riporta le stesse informazioni principali.
Contesto Storico
Il debito pubblico della Repubblica Italiana ha radici profonde che risalgono alla formazione dello stato italiano moderno. Negli anni '60, l'Italia era nel pieno del suo miracolo economico, un periodo di rapida crescita economica e industrializzazione. Tuttavia, l'aumento del debito pubblico rimaneva una preoccupazione significativa. I Buoni del Tesoro Poliennali (BTP) erano uno degli strumenti utilizzati dal governo per finanziare il debito pubblico. Questi titoli di stato venivano emessi con diverse scadenze e tassi di interesse per attirare investitori sia nazionali che internazionali.
Gianbattista Tiepolo (1696-1770) è stato uno dei più grandi pittori veneziani del XVIII secolo, noto per i suoi affreschi monumentali e le sue opere di grande respiro. "Nettuno offre doni a Venezia" è una delle sue opere più celebri, rappresentando il dio del mare che offre doni alla città di Venezia. Questo dipinto è un simbolo della ricchezza e del potere marittimo di Venezia durante il periodo rinascimentale.
Importanza Collezionistica
Questo certificato di obbligazione è di grande interesse per i collezionisti di documenti storici e finanziari. La presenza dell'immagine di un'opera di Gianbattista Tiepolo aggiunge un ulteriore valore culturale e storico al documento. Gli elementi decorativi, le firme autenticate e i timbri ufficiali conferiscono un valore estetico e storico, rendendo questo certificato un oggetto prezioso per chi è interessato alla storia economica e culturale dell'Italia.
immagine rappresentativa