ID: 1361
CERTIFICATO DA 5000 AZIONI PRIVILEGIATI
COSTITUITA IL 28 APRILE 1912
L'attività editoriale di Arnoldo Mondadori (1889-1971) inizia nel 1907. La sua prima pubblicazione è un periodico “popolare istruttivo”, Luce. Nel 1911 conosce Tomaso Monicelli (padre del famoso regista Mario Monicelli) e insieme fondano "La Sociale", uno stadio iniziale di quella che poi diventerà la casa editrice Mondadori.
Arnoldo e Tomaso iniziano a lavorare a una collana editoriale dedicata ai ragazzi in età scolare, con l'obiettivo di pubblicare libri formativi, ovvero letture di accompagnamento ai testi scolastici. Nel 1912 pubblicano il primo libro, Aia Madama, una raccolta di novelle scritte da Monicelli a cui l'anno successivo si aggiunge Il piccolo viandante, scritto sempre da Monicelli. La collana viene chiamata "Bibliotechina della Lampada" e i racconti verranno pubblicati regolarmente fino al 1927.
Negli anni della prima guerra mondiale Arnoldo Mondadori ha l'idea di un periodico illustrato dedicato alle truppe al fronte. Lancia La Tradotta, che riscontra un buon successo. La Tradotta viene affiancato da La Ghirba, cui contribuiscono pittori e scrittori famosi tra cuiSoffici, De Chirico e Carrà. Contemporaneamente allarga l'attività libraria pubblicando nomi importanti della narrativa nazionale. Nel 1917 trasferisce il proprio stabilimento a Verona e alla fine del 1919 apre la nuova sede dirigenziale a Milano.
Gli anni venti sono un periodo di crescita intensa. La casa editrice inizia la pubblicazione di numerose collane di periodici. Nel 1923 entra nella società con un consistente afflusso di capitale l'industriale Senatore Borletti, che assume la presidenza, carica che mantiene fino al 1939, anno della sua morte. Su suggerimento di Borletti, Mondadori acquista il quotidiano Il Secolo.
Nel 1926 la casa editrice inizia la pubblicazione dell'opera omnia di Gabriele D'Annunzio, il maggiore scrittore italiano dell'epoca. La Mondadori riesce così a guadagnarsi quel prestigio in ambito finanziario e culturale che le permetterà di sostenere negli anni altri progetti ambiziosi. Sono pubblicate le opere di giovani scrittori, come di autori già affermati e dei classici della letteratura. Tra gli altri si ricordano: Luigi Pirandello, Giovanni Pascoli, Giovanni Verga, Antonio Fogazzaro, Sibilla Aleramo, Grazia Deledda.
Il 2007 è l'anno in cui ricorre il centenario della casa editrice. La Mondadori viene definita dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in visita alla sede di Segrate, "patrimonio di tutto il paese".
Il 13 luglio 2007, la II sezione penale della Corte di cassazione ha reso definitiva la condanna ad un anno e sei mesi per Cesare Previti, ed altri imputati, comminata in secondo grado. Questa sentenza stabilisce in modo definitivo che la sentenza del 14 gennaio del 1991 con cui la Corte d'appello di Roma annullava il lodo arbitrale - che assegnava la maggioranza alla cordata che faceva riferimento a Carlo De Benedetti - era frutto di corruzione
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