La rete tranviaria gestita dalla SLT copriva gran parte della città di Genova e si estendeva anche in alcune località limitrofe. I tram della società erano un mezzo di trasporto molto utilizzato dalla popolazione genovese, offrendo un modo conveniente ed efficiente per spostarsi all'interno della città.
Negli anni successivi, la SLT ampliò ulteriormente i suoi servizi acquisendo anche la gestione delle linee di autobus, diventando così un operatore multimodale nel settore dei trasporti pubblici.
Tuttavia, nel corso del XX secolo, con l'avvento dell'automobile e dei cambiamenti nelle preferenze di mobilità della popolazione, i servizi tranviari iniziarono a perdere popolarità. La SLT fu costretta a ridurre gradualmente la sua rete tranviaria e a concentrarsi maggiormente sui servizi di autobus.
Negli anni '70, la gestione dei trasporti pubblici a Genova passò all'Azienda Mobilità e Trasporti (AMT), che divenne l'operatore principale della città. La SLT cessò le sue attività e la sua eredità venne incorporata nella nuova organizzazione.
Nonostante la sua chiusura, la Società Ligure di Trasporti Tramways & Omnibus ha lasciato un'impronta significativa nella storia dei trasporti pubblici a Genova, contribuendo allo sviluppo e alla modernizzazione dei servizi di trasporto nella regione ligure.
Un iniziale progetto tranviario prevedeva una linea a trazione meccanica per mezzo di funi sotterranee lungo Via Roma e Via Assarotti. Ma finalmente, domenica 14 maggio 1893, ecco il viaggio inaugurale del primo tram elettrico da Piazza Corvetto a Piazza Manin. Le vetture, color rosso scuro, sono lunghe circa 8 metri. Il tram ha i sedili coperti di velluto, la prima classe offre sei posti e la seconda dodici, corre a 12 km l'ora per un percorso di 800 metri che compie in cinque minuti. Una partenza ogni sette minuti affronta la pendenza del 6,80% di Via Assarotti. Il binario è unico, e sarà raddoppiato nel 1896. Lo scartamento è di un metro, e le uniche due vetture, di cui una scendeva mentre l'altra saliva, avevano uno scambio a metà come la funicolare di Sant'Anna.