1930 - CONSORZIO AGRARIO COOPERATIVO DI TORINO
1930 - CONSORZIO AGRARIO COOPERATIVO DI TORINO

1930 - CONSORZIO AGRARIO COOPERATIVO DI TORINO

9228
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380,00 €
Tasse incluse Spedizione esclusa

Titolo nominativo di azioni definitive del valore di Lire 20 cadauna. Emesso a Torino il 21 Giugno 1930. Vignetta allegorica in alto con la dea dell'Agricoltura, seduta vicino ad attrezzi agricoli, che innalza un grappolo d'uva ammirando il sole nascente. In basso aratura con i buoi. Ai lati spiccano medaglioni con i motti latini. VIRIBUS UNITIS - EX TERRA AURUM

Descrizione

I consorzi agrari nacquero in forma di società cooperative sul finire del Ottocento, per svolgere principalmente la funzione di gruppi di acquisto (soprattutto concimi chimici e macchine agricole) a favore degli agricoltori. Assorbirono negli anni molte delle funzioni che erano prima assunte da altre istituzioni create a favore degli agricoltori, in particolare dei comizi agrari, che erano regolati dal R.D. 3452 del 23 dicembre 1866, e della Società degli agricoltori italiani, ma che avevano fatto fatica a decollare. Anche all'interno dell'impero austriaco nel 1881 la dieta tirolese aveva favorito la nascita del Consiglio provinciale d'agricoltura, un'agenzia pubblica con il compito di favorire la ripresa e la razionalizzazione del settore primario. I Consorzi agrari distrettuali furono dirette emanazioni di questo organo. Tali enti si occupavano di promuovere migliorie agricole, l'istruzione agraria, discutere e interferire sulle sovvenzioni offerte dallo stato ma anche promuovere l'acquisto cumulativo di sementi o scorte agrarie. Fu proprio l'ideale democratico sviluppatosi all'interno di questi enti che riuscì a vincere la diffidenza dei contadini e fu alla base del successivo sviluppo delle Famiglie cooperative nell'area trentina. Ne fu un esempio la nascita della prima famiglia cooperativa promossa dal prete giudicariese don Lorenzo Guetti.

Nel 1892 si costituiva a Piacenza la Federconsorzi, un'organizzazione a livello nazionale. Durante la prima guerra mondiale svolsero un importante compito logistico per l'importazione dei cereali e favorire il rifornimento delle truppe al fronte.


Durante il fascismo

Dal 1926 i vari consorzi agrari divennero "l'organo commerciale della Federazione provinciale degli agricoltori": essi offrivano infatti un credito agrario senza interessi nei confronti degli acquisti di sementi, concimi, macchine agricole, bestiame e tutto ciò che era necessario all'attività produttiva agricola: in questo modo venivano abbattute l'usura bancaria e la speculazione realizzata dai grandi distributori privati.

I consorzi agrari, perfettamente inseriti nella politica agraria del fascismo (appoggiando bonifica integrale, Battaglia del grano, ecc.), organizzarono anche la gestione ammassi. Si trattava in questo caso di "ammassare" appunto tutti i prodotti primari per l'alimentazione nei Consorzi agrari per favorire una maggiore razionalizzazione ed efficienza nel settore e mantenere la nazione pronta in caso di necessità, trasformando più facilmente l'economia civile in economia di guerra. Nel 1935 si verificò il primo ammasso volontario del grano, quando i consorzi agrari ammassarono 12 milioni di quintali di grano, mentre nel 1938 ne vennero ammassati 40 milioni di quintali per le esigenze autarchiche.

Il 30 maggio 1932, con legge n.752, venne costituito l'ente finanziario dei consorzi agrari, per agevolare l'assetto finanziario dei consorzi stessi; mentre con il regio decreto legge del 5 settembre 1938 e la legge del 2 febbraio 1939 vennero costituiti i consorzi agrari provinciali, che univano i compiti e le funzioni dei consorzi agrari e della Federazione, subendo una razionalizzazione che li riduceva da 196 a 94 (uno a provincia).

Dettagli del prodotto

Luogo di emissione
Torino
Anno di emissione
1930
Nazione di emissione
Regno d'Italia
Indice di rarità
R8
Indice di quotazione
S5
scripofilia

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