I titoli finanziari emessi per questo prestito erano noti come "Cartelle" e avevano un tasso di interesse del 5,50%. Le Cartelle erano al portatore, il che significava che potevano essere trasferite di mano in mano senza la necessità di essere registrate presso un'istituzione finanziaria. I tagli disponibili per queste Cartelle erano compresi tra 100.000 e 500.000 lire.
Uno degli elementi distintivi di questi titoli finanziari era il ritratto di Galileo Galilei presente su di essi. Il ritratto di Galileo Galilei, famoso scienziato e filosofo italiano del XVI e XVII secolo, rappresentava una scelta simbolica per sottolineare l'importanza dell'educazione e della scienza nell'edilizia scolastica.
L'emissione del prestito aveva lo scopo di finanziare progetti di edilizia scolastica in Italia. I fondi raccolti attraverso questo prestito sono stati utilizzati per costruire, ristrutturare o migliorare gli edifici scolastici nel paese. L'obiettivo era garantire ambienti adeguati per l'istruzione e migliorare l'accesso all'educazione di qualità per gli studenti italiani.
Come nel caso del Prestito per la riforma fondiaria redimibile al 5% descritto in precedenza, il prestito per l'edilizia scolastica era redimibile, il che significava che il governo italiano aveva l'obbligo di rimborsare il capitale e gli interessi ai detentori delle Cartelle alla scadenza concordata.
In conclusione, il Prestito per l'edilizia scolastica redimibile al 5,50% del 1967 è stato un'emissione di titoli del debito pubblico italiano finalizzata al finanziamento di progetti di costruzione e miglioramento degli edifici scolastici nel paese. Questa emissione ha avuto un ritratto di Galileo Galilei sui titoli, simboleggiando l'importanza dell'educazione e della scienza.